Arriva il secondo capitolo della SAGA della dashboard perfetta

Volete creare la dashboard perfetta, ma non sapete come fare? Ecco in vostro soccorso la seconda parte della SAGA.

Nella prima parte (clicca QUI per leggerla) abbiamo parlato della semplicità come fattore chiave per creare una dashboard chiara e comprensibile ad ogni utente, vi abbiamo messo in guardia rispetto all’importanza di focalizzare l’attenzione sui dati utili, prima ancora che sull’aspetto grafico, benché anche questo da non sottovalutare, e vi abbiamo suggerito di comporre dashboard su misura per i destinatari.

Ora continuiamo con altri piccoli accorgimenti che vi permetteranno di avere la dashboard dei vostri sogni.

 

Ecco i nostri tre suggerimenti:

  • Ottimizzare lo spazio. Una buona dashboard deve trasmettere informazioni a colpo d’occhio, senza richiedere uno sforzo da parte del destinatario. Questo significa che tutte le informazioni dovrebbero essere presentate in una singola schermata. Cercate perciò di evitare barre di scorrimento sia all’interno della dashboard che all’interno dei grafici, provate invece ad aggregare i dati e se questo non fosse possibile ordinateli in modo logico. E dal punto di vista grafico? Inserire immagini potrebbe essere una buona idea, ma assicuratevi che abbiano sempre un’alta risoluzione. Questo perché se configurate correttamente, le dashboard si ridimensionano automaticamente. Ma ricordatevi che ciò che conta sono i dati, perciò eliminate tutto ciò che non è essenziale, facile da leggere e interpretare. Lo spazio è limitato, quindi cerca di non sprecarlo!
  • Puntare sulla chiarezza. L’errore da non commettere quando si elabora una dashboard è dare per scontato che l’utente che la riceverà ne capisca il contenuto. Per evitarlo, utilizzate una terminologia semplice, scegliete con attenzione i grafici da inserire e se utilizzate colori, simboli, acronimi, ricordatevi di includere all’interno della dashboard un codice di cifratura, una legenda insomma. Se i simboli o gli acronimi non sono di uso comune, aggiungete delle note esplicative, o evitate semplicemente di usarli.
  • Evitare le informazioni superflue. Non tutti i dati sono utili. Le enormi quantità di dati aziendali disponibili potrebbero indurci a sovraccaricare una dashboard di informazioni, rendendo poco chiare le tematiche principali e cercando di creare collegamenti tra informazioni incompatibili. L’unico risultato che otterreste in questo modo, sarebbe lo smarrimento del destinatario di fronte a un’enorme mole di dati scollegati tra loro. Qual è la soluzione? Scegliere accuratamente i dati necessari rispetto a determinati soggetti e ad un determinato scopo.

Come avete visto, questi suggerimenti, così come quelli precedenti, sono molto semplici e si basano sulla nostra esperienza lavorativa quotidiana con Power BI, ma potrete applicarle a qualsiasi strumento per creare dashboard ottimali.

La strada verso la dashboard perfetta però non è finita…

Per sapere quali sono le prossime regole, continua a seguirci!

 

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